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	<title>Dr. Jorge Luis Candiotto &#187; Intradermoterapia Distrettuale</title>
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	<description>Medicina Estetica - Medicina Anti Aging - Wellness</description>
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		<title>Mesoterapia</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 15:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dr.Candiotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intradermoterapia Distrettuale]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La mesoterapia è messa a punto in Francia, dal dott. Michel Pistor, a metà dello scorso secolo. Il prefisso meso ha una duplice origine: ricorda la natura mesodermica del tessuto connettivo in cui sono iniettati le sostanze e i principi attivi, e il carattere &#8220;medio&#8221; del dosaggio terapeutico (A. Dalloz-Bourguignon 1979). Saltando la barriera idrolipidica e lo strato corneo, si cerca di ridurre gli ostacoli perché l’obiettivo ultimo è che le sostanze riescano a stimolare direttamente le strutture del derma. L’inoculazione a piccole gocce, a livello intradermico e sottocutaneo è possibile per la ridotta lunghezza degli aghi (circa 4 mm) e i primi controlli termografici sulla diffusione e i suoi tempi, risale alla fine degli anni ‘70. Va certo tenuto presente come lo spessore dei derma vari secondo le zone corporee, e come il maggior afflusso di sangue per processi infiammatori in atto possano favorire l’assorbimento sistemico di una sostanza, ma ciononostante diversi studi confermano una valida azione locale sui tessuti mesodermici o connettivi.</p>
<p>Il trattamento è sintomatico e l’iniezione avviene a livello intradermico proprio con lo scopo di ritardare l’assorbimento del medicamento, causato dal legame che s’instaura fra le molecole del farmaco e i recettori locali. E’ in questo modo che la diffusione dei farmaci a contatto con il derma determina un’azione farmacologica specifica per ciascun prodotto utilizzato.</p>
<p>Con la via intradermica i principi attivi seguono il destino riservato alla via percutanea, al pari delle preparazioni in crema, gel pomata unguento, o dei patch transcutanei. Prima però svolge, secondo la loro categoria, un’attività’ anestetizzante, analgesica, vasodilatatrice, antistaminica, eutrofica, rilassante, ecc.</p>
<p>Passiamo al problema della diluizione dei farmaci. L’aggiunta di una sostanza, per lo più inerte quale la soluzione fisiologica, per diminuire la concentrazione dei farmaci, è finalizzata alla riduzione della tossicità locale che, in alcuni casi, potrebbe determinare fenomeni di atrofia (p.e. antinfiammatori steroidei).</p>
<p>La biosintesi proteica o altre funzioni metaboliche possono essere attivate a livello cellulare da una concentrazione di principio attivo molto più bassa di quella normalmente contenuta nei farmaci sistemici.</p>
<p>Un alto dosaggio a livello locale potrebbe perfino bloccare alcune funzioni cellulari, come per esempio la fosforilazione ossidativa e quindi la formazione di ATP da parte dei mitocondri. Le soluzioni diluite iniettate nel derma sono pressoché isotoniche, con una pressione osmotica e una concentrazione de idrogenioni analoghi a quelle del plasma sanguigno.</p>
<p>Vediamo poi l’affascinante cascata enzimatica che è messa in moto dall’aspetto meccanico dell’inoculazione stessa. La somministrazione di un volume maggiore di liquido diluito, stimolerebbe gli esterocettori sensibili alla pressione (corpuscoli del Golgi e del Pacini), con liberazione di sostanze alogene quali la bradichinina, l’istamina, la serotonina, le catecolamine che agendo su recettori specifici b-adrenergici di membrana attiverebbero l’adenilato ciclasi con un aumento del cAMP tissutale. Che a sua volta attiva la proteina chinasi (PK) che è l’enzima chiave del rapporto fra il cAMP e gli enzimi cellulari che catalizzano svariati metabolismi sia anabolici (p.e. la biosintesi delle proteine, la biosintesi dei glicosaminoglicani ecc.) che catabolici (p.e. l’idrolisi dei trigliceridi intradipocitari (Varlaro et al. 1997).</p>
<p>Non resta che dire che il meccanismo d’azione dell’intradermoterapia è complesso e meriterebbe una maggiore attenzione da parte dei ricercatori di base. L’importante è che si faccia uso esclusivamente di farmaci della farmacopea ufficiale e che si rinunci alla &#8220;segretezza&#8221; dei cocktail che creano intorno a questa metodica quell’alone di medicina alternativa che rischia di diminuirne la serietà e rigorosità scientifica.</p>
<p>Ma non per questo una tecnica relativamente semplice, che spesso apporta soluzioni rapide, efficaci e poco aggressive può essere messa in discussione quando migliaia di medici e specialisti la utilizzano regolarmente, spesso proprio in casi mal risolti con tecniche iniettive e terapie classiche. Salvo che non si voglia dare ragione ad Aristotele quando diceva &#8220;gli uomini sono, di fronte alle idee semplici, come i pipistrelli di fronte alla luce: ciechi&#8221;.</p><h2  class="related_post_title">articoli correlati</h2><ul class="related_post"><li><a href="http://www.drcandiotto.com/med-est/943/quantro-danno-hai-fatto-ai-capelli.html" title="Quantro danno hai fatto ai capelli?"><img src="" alt="Quantro danno hai fatto ai capelli?" /></a></li><li><a href="http://www.drcandiotto.com/med-est/1139/italia-staminali-rigenerato-losso-della-mascella.html" title="ITALIA &#8211; Staminali, Rigenerato l&#8217;osso della mascella "><img src="" alt="ITALIA &#8211; Staminali, Rigenerato l&#8217;osso della mascella " /></a></li><li><a href="http://www.drcandiotto.com/med-est/440/aumento-di-volume-labbra.html" title="Aumento di volume labbra"><img src="" alt="Aumento di volume labbra" /></a></li><li><a href="http://www.drcandiotto.com/news/950/cellule-staminali-contro-il-diabete.html" title="Cellule staminali contro il diabete"><img src="" alt="Cellule staminali contro il diabete" /></a></li><li><a href="http://www.drcandiotto.com/medicina-del-benessere/897/neuralterapia.html" title="Neuralterapia"><img src="" alt="Neuralterapia" /></a></li></ul>]]></content:encoded>
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