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Medicina Anti Aging

Con medicina anti-aging s’intende una nuova forma di pratica clinica che integra diverse discipline tra cui biologia molecolare, genetica, fisiologia, nutrizione, biochimica, endocrinologia, psicofisiologia e scienze motorie allo scopo di prevenire lo sviluppo di malattie e di rallentare il processo d’invecchiamento. Nata e sviluppatasi negli USA, la medicina anti-aging si distingue dalla medicina estetica perché tratta argomenti fondamentalmente internistici con un approccio però innovativo: non si concentra semplicemente su malattie e sintomi ma piuttosto sui meccanismi fisiologici, biochimici, genetici e ambientali alla base di ciascun processo degenerativo individuale. Questo permette al medico di medicina anti-aging di adottare metodologie cliniche e interventi che stimolino specifici processi di rigenerazione e riparazione molecolare e sistemica.

Nata solo all’inizio degli anni novanta, la medicina anti-aging negli USA è considerata la disciplina medica con il più rapido sviluppo, probabilmente sostenuta dal desiderio di giovinezza e salute dei numerosi baby boomers (i nati tra il 1946 e il 1964) che proprio in questi anni si stanno avvicinando alla pensione. Questo nuovo ramo della medicina si distingue nettamente dalla geriatria. Quest’ultima, infatti, non vede l’invecchiamento in sé come un processo patologico su cui intervenire direttamente e finisce così inevitabilmente con lo attendere l’insorgenza delle malattie degenerative tipiche della vecchiaia. In questo senso tende ad allungare il periodo di malattia di una persona piuttosto che i suoi anni salute.
La medicina anti-aging parte da un concetto opposto: l’invecchiamento non esiste senza degenerazione ed è quindi un processo fisio-patologico su cui si deve intervenire precocemente per ridurre il rischio di sviluppare malattie cronico-degenerative. Infatti, circa 90% delle malattie degli adulti è legato ai processi degenerativi dell’invecchiamento. Queste comprendono malattie cardiovascolari, il diabete, le malattie cerebrovascolari, l’ipertensione, l’osteoporosi, l’osteoartrite, le malattie autoimmunitarie e l’Alzheimer. Con analisi predittive, diagnosi precoce e interventi appropriati, la maggior parte di queste malattie può essere evitata e curata.
Oltre alla genomica, già parte integrante delle analisi svolte in medicina anti-aging, che permette di valutare le predisposizioni individuali a numerose patologie, nei prossimi anni entrerà a far parte del bagaglio d’interventi della medicina anti-invecchiamento anche le terapie con cellule staminali che permetteranno in sostanza di rigenerare tessuti danneggiati. Questo a testimonianza di un’altra caratteristica di questa medicina: la stretta vicinanza con il mondo della ricerca e l’introduzione rapida di novità diagnostiche e terapeutiche utili per il benessere dei pazienti. Questo riguarda tutte le aree della medicina anti-aging tra cui la nutrizione, l’integrazione alimentare, la correzione di squilibri ormonali, l’esercizio fisico, la riduzione dello stress e le applicazioni di psicofisiologia come il biofeedback.

Da un punto di vista scientifico la medicina anti-aging s’ispira a ricerche nel campo delle scienze dello sport e ancora di più ai quarant’anni di ricerca spaziale condotta in Russia, in USA e in Europa. In orbita, infatti, senza la gravità che stimoli muscoli e ossa, senza aria fresca che aiuti la detossificazione, senza luce solare che generi vitamina D, senza equilibrio vita privata-lavoro che contenga lo stress, senza cibo fresco che nutra adeguatamente l’organismo e senza atmosfera che protegga da radiazioni e stress ossidativo, il corpo umano invecchia a velocità drammatica. Un astronauta durante una missione di sei mesi perde la stessa quantità di osso che si perde a terra nei dieci anni tra i 50 e 60 anni! Grazie alle numerose ricerche condotte nello spazio sull’invecchiamento accelerato e sulle contromisure per rallentarlo (anche da vari ricercatori italiani), è stato possibile sviluppare protocolli d’intervento molto specifici in varie aree tra cui:

- Difficoltà di adattamento fisico e mentale
- Affaticamento e stress
- Alterazioni endocrine e metaboliche
- Perdita di forza, resistenza e massa muscolare
- Perdita di capacità posturali, propriocettive e di coordinazione
- Diminuzione della prestazione cardiovascolare
- Accumulo di tossine
- Accumulo di ROS (reactive oxygen species)
- Inadeguata risposta immunitaria alle infezioni
- Infezioni ricorrenti
- Allergie e patologie auto-immuni, infiammazioni croniche
- Intolleranza all’esercizio, dolore alla schiena
- Problemi digestivi
- Carenza di nutrienti, disbiosi e problemi intestinali
- Disregolazione delle membrane cellulari (segnali, recettori, ecc)
- Perdita massa e densità ossea e degenerazione articolare
- Depressione, aggressività, frustrazione

Punto centrale della medicina anti-aging è il check-up inteso non solo come momento di esclusione di patologia ma come vera e propria determinazione dei livelli di salute e di funzionalità dell’organismo. Il check-up non si concentra semplicemente sui sintomi ma indaga a vari livelli la funzionalità del soggetto dal punto di vista medico, motorio e psicologico/emotivo. Spesso vengono utilizzati strumenti da anni noti ai ricercatori ma non ancora diffusi in ambito clinico. Qui ne citiamo solo alcuni per completezza:

- Misurazione della massa corporea attraverso bioimpedenza
- Determinazione dei livelli di stress attraverso l’analisi della variabilità della frequenza cardiaca
- Misurazione dell’età biologica con sistemi computerizzati e statisticamente validati
- Dispersion Plotting ECG per lo studio della funzionalità cardiaca e del rischio ischemico
- Determinazione del consumo calorico e del metabolismo basale
- Analisi e raining delle funzioni cognitive come memoria e attenzione
- Biofeedback e psicofisiologia per la riduzione dello stress
- Ambienti disegnati appositamente per indurre il rilassamento e il benessere emotivo
- Nuovi attrezzi per l’esercizio fisico sia in ambito metabolico che muscolare
- Sistemi computerizzati per il miglioramento della postura e della propriocezione e
- Sistemi per l’analisi della forza e delle capacità motorie

Essendo la medicina anti-aging assolutamente personalizzata, i risultati del check-up servono per preparare un programma individuale di prevenzione e rallentamento dell’invecchiamento che è definito multi-modale. Non prevede cioè solo l’uso di farmaci ma interviene a 360 gradi partendo dagli interventi più sicuri e semplici (esercizio, dieta, riduzione dello stress, coaching psicologico, integratori alimentari) e passando progressivamente a quelli più pesanti ma a volte anche più efficaci (fito-terapici, farmaci sintetici, ormoni bioidentici).

Un discorso a parte va fatto per gli esami di laboratorio, elemento fondamentale in medicina anti-aging. E’, infatti, a livello molecolare e biochimico che è possibile osservare le prime alterazioni che dopo anni possono dar luogo ad una vera e propria malattia. Una scelta attenta dei parametri da valutare e una lettura che si basa sull’identificazione di valori ottimali per la persona e non solo sui valori norma, è di massima importanza per un corretto programma di prevenzione e cura.

La medicina anti-aging è innovativa anche per ragioni meno scientifiche e più umane:non ci si prende cura semplicemente di un sintomo o di una malattia ma di ogni persona nella sua interezza. Si tratta quindi di gestire il caso clinico in modo completo per evitare la frammentazione del paziente nei suoi vari sintomi, trattati troppo spesso da specialisti diversi, a nessuno dei quali è consentito vedere il paziente nella sua interezza e complessità. E’ quindi una forma integrata di medicina in grado di lavorare sulle complesse reti che interconnettono i vari sistemi almeno come primo livello d’intervento preventivo e curativo, lasciando poi spazio allo specialista quando ormai si tratta di una vera malattia d’organo.

Per i pazienti tutto questo si traduce in una migliore gestione della propria salute caratterizzata da:

- Prevenzione personalizzata secondo le caratteristiche individuali genomiche e biochimiche
- Ordinamento del peso
- Miglioramento della mobilità e della resistenza muscolare
- Miglioramento delle capacità aerobiche
- Prevenzione delle cadute e miglior controllo propriocettivo
- Riduzione dei problemi di lombalgia
- Aumento della vitalità e rallentamento dell’invecchiamento
- Riduzione dello stress e miglior equilibrio emotivo
- Migliore prestazione mentale
- Regolarizzazione dei processi metabolici
- Migliore gestione dei sintomi vaghi e aspecifici
- Gestione ottimale di patologie cronico-degenerative multi-fattoriali (malattie cardiovascolari, il diabete, le malattie cerebrovascolari, l’ipertensione, l’osteoporosi, l’osteoartrite, le malattie autoimmunitarie e l’Alzheimer)
- Gestione ottimale di menopausa e andropausa
- Gestione ottimale d’irregolarità mestruali e squilibri ormonali funzionali
- Miglioramento estetico

Come per altre discipline nuove in campo medico per le quali non sono previsti in Italia percorsi di studio formali e titoli ufficiali, il paziente deve tutelarsi da servizi improvvisati e scientificamente infondati. Nel caso della medicina anti-aging questo è particolarmente importante visto la rapida crescita di questo settore, i tanti prodotti commerciali presenti sul mercato spesso senza nessuna fondamento scientifico e il tentativo di vendere servizi di anti-aging anche in centri estetici, centri benessere o palestre.  Tuttavia la nascita di società scientifiche come l’Associazione Medici Italiani Anti-Aging (AMIA) agevolerà sicuramente la creazione di percorsi formativi adeguati a tutelare i pazienti attraverso un rigoroso rispetto delle evidenze scientifiche.

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