Dieta Ipocalorica e longevità
Dieta ipocalorica e longevità
L’utilizzo della dieta e dei cibi funzionali come strumento di prevenzione e di terapia anti-invecchiammento, è particolarmente attraente perché, rappresentando l’alimentazione una necessità quotidiana potrebbe costituire una terapia.
Questa terapia oltretutto ci accompagna per tutta la viltà.
Il gruppo della Cornell University nel 1935, sono stati i primi a dimostrare che riducendo l’aporto di cibo nei ratti, si otteneva in questi animali un indicativo aumento della longevità.
La restrizione calorica conduce a tre importanti conseguenze:
1.- aumentata longevità;
2.- diminuzione del declino funzionale;
3.- diminuzione dell’incidenza della patologia age-dependent
Uno dei maggiori obbiettivi adesso resta in ogni modo quello di comprendere il potenziale della restrizione calorica sull’uomo.
Da oltre 20 anni alcuni Centri Universitari stanno ricercando sui primati, animale più vicino all’uomo.
Alcuni esperimenti effettuati nell’uomo, di moderata restrizione calorica, a dimostrato l’efficacia di questo regime dietetico, nel migliorare i profili dei fattori di rischio dello sviluppo di malattia cardiovascular e di diabete di tipo 2.
Da sempre in alcuni settori della popolazione, questa scoperta della ricerca universitaria, e seguita quotidianamente da secoli, e la popolazione invecchia en condizione psicofisica accettabile.
Meno cibo in bocca, meno patologia.













